avevo due grandi sogni da ragazzino e a causa di questi venivo continuamente deriso, volevo passare la mia vita a far sorridere gli altri per avere tanti amici e avere una compagna di vita con cui formare una famiglia… tutto qui… questo mi ha portato ad essere bullizzato per anni, ho subito molte cattiverie a anche pestaggi, anche se mi difendevo sempre… ha inciso così profondamente nella mia vita da rivoluzionarla del tutto, ha impostato le mie scelte, ha corroso la mia allegria, la mia serenità, ha frenato tutti i rapporti, ha cambiato radicalmente il mio modo di vedere il mondo, ha sostituito del tutto la mia essenza, mi sono vergognato per quasi tutta la vita di essere me stesso… ancora oggi quelle cicatrici sanguinano, meno ma sanguinano, i loro nomi sono stati o sono ancora depressione, ansia, attacchi di panico, instabilità, insicurezza, isolamento, pigrizia mentale, ipocondria… dopo ho iniziato a stufarmi di autodistruggermi, a lottare, no non con gli altri, con me stesso per uscirne… non ne esci, puoi solo migliorare… mi sono sempre sfogato parlando, amo le parole, molti mi hanno ascoltato, altri mi hanno ignorato, altri mi hanno voluto bene, altri si sono stufati… allora parliamo di sofferenza patita e causata… a qualcuno dicevo che nonostante tutto il dolore accumulato non ho mai permesso a me stesso di riversarlo sugli altri, non è colpa di chi mi sta accanto se io ho subito un simile destino, invece alcune persone che hanno fatto parte del mio cammino hanno usato me per sfogare il dolore, la frustrazione, la rabbia e alla fine ho sempre pagato io per il male fatto da altri… mi è stato detto ok bravo, ma non tutti rispondono al dolore facendo del bene, hanno reazioni differenti dalle tue e senza volerlo ti hanno fatto soffrire… insomma avrei dovuto capire, perché noi non siamo tutti uguali e altre banalità simili… ho risposto sai che hai ragione, quindi ora posso ucciderti perché il mio modo di reagire è questo adesso, non puoi biasimarmi perché non sono come te, sicuramente mentre starai esalando l’ultimo respiro capirai il mio gesto… si è messo a ridere, io scherzo sempre sul dolore, il mio, stavolta non ho riso affatto… se questo mondo non riesce ad evolversi è proprio perché ciascuno giustifica il male che causa con le sofferenze subite in passato, siccome mi hanno fatto del male sono giustificato… no, non esiste! Non puoi dire io reagisco così, non puoi dire io sono diverso da te, non puoi dire è più forte di me, non puoi dire io sono più fragile… è una scusa inaccettabile, non è neppure lontanamente comprensibile, può succedere una volta due tre poi diventa crudeltà… proprio perché ci hanno fatto soffrire dobbiamo far gioire, altrimenti andiamo tutti in malora… io ho imparato a sparire quando mi causano dolore o se ne fregano di me, a ‘morire’, la mia resurrezione è la solitudine, perché se non vogliono amarmi gli altri mi amo io…

PS stacco per un pò dal blog, ho bisogno di disintossicarmi dalla scrittura di nuovo… alla prossima…

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