Antonella

La mia carissima amica Antonella, una persona fondamentale per me, una delle mie basi… non ci siamo mai conosciuti di persona, eppure siamo da sempre in un’oscura pulsante sintonia, qualcosa che dista molto dalla normalità… il nostro Big Bang è avvenuto grazie alla passione per la scrittura, il nostro intangibile rapporto è diventato liquido, ci siamo mischiati e mai più separati, non avremmo potuto, è stata più fidanzata lei da ‘sconosciuta’ che le mie ex compagne… ho scritto nel precedente post che non voglio continuare a scrivere perché a corto di energie mentali e spirituali, ma Antonella mi ha pregato di non smettere, perché le mie emozioni si associano bene alle parole… le mie ex non lo avrebbero mai detto, la sola cosa che amano è il sesso e il divertimento, lei invece mi cammina dentro dal primo istante, mentre quelle mi calpestavano… è incredibile ancora, non è la prima volta, chi riesce a sentire il mio cuore non ha bisogno d’altro che dei suoi fili di energia per ‘incontrarmi’, magari non proprio come me e Antonella che siamo sempre stati come due sposi sconosciuti… la maggior parte delle persone ritiene fondamentale la vicinanza, i cinque sensi e poi si separa comunque o si odia o tradisce, io credo che la forte spiritualità racchiuda un potere travolgente che non si può combattere né eliminare né indebolire, può solo crescere nel tempo e divenire assoluto… io e Antonella insieme abbiamo questo formidabile eterno potere e vale più di qualsiasi storia, di qualsiasi inutile pseudocompagna che serve sé stessa soltanto…

Parlate con qualcuno che vi comprende, che stiate soffrendo oppure no parlate… non c’è niente di più bello nella vita di parlare… anche tutta la notte, anzi è più bello… parlare è il tremore della serenità…

Vedo questo senzatetto su una stradina laterale, anonima, forse non vogliono che la ricchezza venga disturbata sul corso principale, non riesco a smettere di guardarlo, solo una coperta e gli occhi verdi disumanizzati, la gente di passaggio fissa le vetrine, le luci, i piatti caldi, tutto tranne quel povero Cristo… stasera andranno a messa! Mi avvicino e gli passo dieci euro, gli avrei dato un milione, li prende senza dir nulla, come se avessi dovuto risarcirlo, con una rabbia calma… me ne vado, lo sento piangere, vorrei farlo anch’io, ma non voglio che mi veda nessuno… io sono fortunato, ho perso una donna che non mi voleva bene, non avrei dovuto lamentarmi… lui ha ‘perso’ la vita e vive la sua ‘morte’…

SONO FELICE DI ESSERE VOSTRO FIGLIO!

La verità è che non esiste una fine dell’anno né un inzio, esiste il fluire del tempo o forse neanche il tempo… ma secondo i canoni umani ieri finiva l’anno 2021 e oggi mi sono svegliato nel 2022 e il mio primo pensiero sono stati i miei genitori… mio padre è morto un pò di anni fa, l’Alzheimer lo ha cancellato, mia madre si è ammalata di Parkinson e vederla ogni giorno vestita d’angoscia è dura da mandare giù… devo ringraziare loro se mi hanno trasmesso valori importanti quali il rispetto per il cuore degli altri e la dolcezza di aiutare e il coraggio di amare sinceramente, anche se io e l’amore non siamo buoni amici e mi fido poco di lui, a dire il vero penso proprio che non esista, ma non so come chiamarlo allora… non c’è bisogno di spargere parole per lodarli, quelle parole sono 46 anni di dolceamara esperienza, la mia… ho sofferto molto a causa della mia onestà, ammetto che spesso mi ripeto che avrei voluto essere crudele e indifferente, ma le loro immani tribolazioni mi riavviano ogni volta alla sensibilità, la dolorosissima o gioiosa sensibilità che porta il mio vasto essere a percorrere vette emozionali da altri irraggiungibili, quindi grazie a loro sono un talento delle emozioni, non è poi così terribile… grazie!

a volte tra un uomo e una donna si può raggiungere un livello indicibile di complicità, è rarissimo, succede una volta al massimo nella vita, ma può non accadere mai, perché avvenga il senso del tatto non deve mai partecipare al rapporto e la cosa assolutamente straordinaria è che è possibile… se invece il tatto avvolgesse i due spiriti, con l’amore o il sesso o addirittura un abbraccio, quella forza colosssale si perderebbe nell’abitudine pur forte, ma mai così potente, del comune rapporto di coppia, qui di comune non c’è proprio niente… questa complicità onnipotente e indescrivibile non dipende dal tempo, io e questa donna ci conosciamo da poco più di un mese, pochissimo, non dipende dall’amore o dal sesso o dall’amicizia, non ci riguarda, lontano da noi, non dipende dalle nostre vite private che restano intatte, eppure… ogni volta che parliamo, ci scambiamo le menti, le uniamo, ci ribaltiamo, entriamo uno nell’altra e viceversa tutto l’inconfessabile, la parziale oscurità, i desideri, le paure, i brandelli d’inconscio… tutto si svela come un’apocalisse e l’intero nostro essere lampeggia come una notte tempestosa, siamo limpidi, svergognati, allora tutte le etichette della vita scompaiono, non ci interessano, diventiamo ciò che non siamo capaci di essere nelle nostre quotidiane esistenze, siamo un’entità indivisibile che dilaga e stagna di continuo… poi ognuno rientra nella sua vita privata e non appena i vortici dell’abisso sono nuovamente instabili l’enigma letale della nostra connessione ci chiama d’urgenza e tutto ricomincia, può durare un minuto o due ore, fa lo stesso, il vulcano della complicità erutta disastroso e alla fine non ci importa niente di chi siamo insieme o da soli, ci importa solo cosa diventiamo in quegli stessi veloci interminabili momenti di sublime caos… esiste qualcosa che supera la lussuria dell’epidermide, l’unione perfetta è già separazione, l’amore si piega e si giunge alla fonte del voluttuoso incontenibile ipnotico mistero delle cose… è paradossale, meno c’entra il sesso più diventa sensuale, significa che non puoi avere, ma puoi essere!