è ora di far perdere le mie tracce nel mondo virtuale… sto riacciuffando la mia vita anche se non riesco ancora a darle la forma che vorrei, questo richiede molto tempo e altrettanta pazienza… ho 47 anni, ma la vita vera può cominciare a qualsiasi età… sicuramente stare davanti allo schermo del computer o del telefonino, in internet o sui social non ha forma… sono utili, però non c’entrano niente con la gioia e la serenità, con ciò che ha creato la natura, l’unica fonte d’ispirazione… sfido le mie abitudini!

PS vi lascio la canzone che descrive meglio la mia anima…

sono stato ovunque sul Gargano e ho visto ogni possibile bellezza, ma come tutte le cose belle del mondo ne scopri altre non viste ogni volta e la voglia di esserci è più forte della sola voglia di immaginare… sono stato al Lago di Varano, un luogo incredibile dove un lembo di terra lo separa dal mare Adriatico, mai vista una cosa del genere, è l’isola di Varano… la vedi dall’alto e ti rendi conto che più scopri la Puglia più te ne innamori perdutamente… credetemi, ha un fascino ‘vergognoso’, non so usare altro aggettivo, è avanti alla meraviglia… e non ho ancora visto il Lago di Lesina, la Grotta Sfondata (qui però ci si arriva per mare), le Isole Tremiti oppure Mattinata che tra borgo e spiagge è una regina da quelle parti… mi tocca tornarci per la terza volta, è irresistibile… il Gargano ti mette la vita nel serbatoio…

la foto non è mia (Gargano.it)… Isola di Varano

sono contento di non appartenere mentalmente a questo tempo e spiritualmente soprattutto… un amico diceva oggi che dopo due figli a 47 anni non farebbe mai il terzo… un altro amico ha avuto una bambina ben oltre i 50 anni e nonostante la ami ciò lo ha fatto andare un pò in depressione, si sente improvvisamente vecchio… io a 47 anni, a 50 o 60 un figlio lo adotterei e non per solitudine, per pura gioia, mi sentirei improvvisamente giovane… e poi che bello veder crescere un marmocchio… accetto con malinconica serenità di non aver avuto figli, è buono che non sia accaduto, non avrebbero mai avuto una famiglia unita, complice, due genitori innamorati… una donna con uno come me non ci sta tutta la vita e poi ho (quasi) sempre conosciuto donne terribilmente superficiali e immature… in ogni caso la considererei la mia più grande fortuna… solamente i bambini possono insegnare agli adulti come si vive, di sicuro non il contrario…

in pratica la serenità è accettare il bene e il male nello stesso modo, se hai questa capacità hai imparato a vivere, altrimenti splenderà su di te il sole estivo dell’illusione… chi è sereno non nasconde nulla… io non miro più all’amore, miro alla serenità… se la ami è fedele…

non so come cavolo succede ma vado in posti dove sarebbe ideale essere in coppia, Vieste per gli innamorati con i suoi grandi cuori rossi ovunque, il Vicolo del Bacio a Vico del Gargano, sulla spiaggia di Pizzomunno una splendida e gentilissima coppia di anziani si godeva beatamente il panorama, erano loro due la vista più bella… invece io vado per conto mio, tutti coloro a cui racconto i miei viaggetti si stupiscono, ma non sono mica l’unico… ci andrei volentieri con una donna, ma non credo si divertirebbe granché… non dimenticherò mai la risposta di un’ex collega a cui chiesi di andare a passeggiare sulla spiaggia di Monopoli al tramonto… ‘che palle, andiamo a bere una birra in centro’ …mi fa ancora sorridere! La maggior parte delle mie conoscenze maschili ha solo ‘fighe volanti’ attorno al cervello e con loro non farei neanche trecento metri, questo tipo di gente mi annoia a morte, per loro il mondo è un’enorme vagina, non esiste altro… a me piace l’esistenza nella sua totalità… e poi io macino chilometri, non mi fermo mai… mai come adesso sto apprezzando a pieno la solitudine, condividere le tue esperienze con qualcuno che svilisce ciò che ami è deprimente… per te, per te soltanto… quando sono solo decido io della mia vita e infatti provo solo piacere per tutte queste grandi piccole cose che la natura mi concede… ero a Peschici, ho provato una rara serenità… camminavo sulla spiaggia di Pizzomunno, ho sentito un’incredibile energia invadere i miei atomi… alla fine è semplicemente vivere…

sbalordito, non so dire altro… Lago di Varano, Ischitella, Rodi Garganico, San Menaio, Peschici, Vico del Gargano, litoranea di Vieste… tutto in un giorno, Dio quanto ho camminato… dopo dolorosissimi mesi oggi ho sentito una serenità onnipotente, ero seriamente felice… ringrazio la vita e la natura… e grazie a me che mi sono regalato questo spettacolo pazzesco…

mi piacerebbe un giorno realizzare un desiderio, semmai subirlo… ricevere una lettera… purtroppo non ne scrivono più, forse ti prendono anche per matto… comunque sarebbe meraviglioso aprire una busta spedita da una donna, risentire l’odore della carta, rivedere un francobollo… non c’entra l’amore… per farlo dovrebbe essere oltreché romantica estremamente intelligente… in quest’epoca essere intelligenti significa ispirarsi al passato… leggere una lettera a me indirizzata sarebbe il regalo più bello, se scrivi a qualcuno ci inzuppi l’anima… chissà…

verso le due, le tre del pomeriggio passeggiare… Ruvo di Puglia dagli splendidi viali alberati in un’azzurra giornata assolata e leggermente ventosa… è banalissima bella pace… la gente è rintanata in casa, c’è calma in giro… la puoi chiamare felicità della solitudine… puoi incontrare chiunque e magari dare un’occhiata al mercatino, ma ciò che conta è essere in pace con te stesso… io credo che la fresca brezza estiva sia l’abbraccio più caldo che possiamo ricevere… quando tutto è così semplice amo stare da solo, mi offro alla vita e lei mi accetta e sono… sereno… non avere paura della solitudine, se stringete amicizia ti darà più di quello che desideri, tutte le volte…

non molto tempo fa ho conosciuto un signore morto in una maniera schifosa… sotto l’aspetto coniugale era un pò troglodita, ragionava troppo da maschio del Sud di una volta… però aveva un gran cuore e un’allegria molto coinvolgenti… col passare del tempo, breve, mi sono affezionato e sono certo che col passare di un tempo lungo mi avrebbe voluto bene come un figlio (non ne aveva), ne sono sinceramente convinto… questa persona mi manca, mi torna in mente spesso, eppure io non sono uno che si affeziona facilmente… scrivo questo perché la vita è sorprendente, dolorosa ma anche sorprendente… è quando non cerchi niente da un essere umano che può succedere che trovi qualcosa di prezioso… so che non esisti più né in questo mondo né in altre dimensioni, ma voglio immaginare che incontri mio padre e lo saluti per me… già, dimenticavo che avete lo stesso nome e mi fa sorridere…

giuro, non riesco a ricordare neppure il volto della persona che ha condiviso con me i viaggi degli ultimi anni ed era un volto che adoravo sopra qualsiasi altra cosa bella… davvero l’ipocrisia uccide tutto… a volte è meglio così…

Peschici, Ischitella, Rodi Garganico, San Menaio… se il tempo tiene faccio l’ammucchiata martedì… di nuovo sul Gargano, di nuovo a caccia del senso della mia vita, niente serietà… sei romantica? Allora chiudi gli occhi per qualche istante e ‘osserva’… verde selvaggio che t’avvolge gli sguardi e ripudia la mente, scogliere a picco su un mare azzurrissimo che brilla come la vita, qualche pazzo romantico che va di spiaggia in spiaggia mano nella mano con qualche pazza romantica tra gli aromi meditativi della natura incantatrice, piccoli borghi di pescatori che inspirano le tue emozioni ed espirano le loro, scorci d’orizzonti blu o rossi così belli che suggeriscono tacendo di essere semplicemente te stesso e nient’altro perché nient’altro serve se non il tuo stupore più infantile… non vedo l’ora di riabbracciare la mia indole, grazie natura…

vita di coppia… ah sta vita di coppia, mi insegue da quando ero bambino… già da allora sognavo l’amore adulto… invecchiare con qualcuno accanto da tanto tanto tempo… svegliarsi e addormentarsi ridendo o guardando un film sul divano, giocare sotto le coperte, fare l’amore, preparare la colazione a turno, fare la spesa e cucinare insieme, mettere al mondo dei figli… mi sono sempre fatto abbindolare dalla mia immaginazione, una volta raccontai a un dottore come sognavo la mia vita e mi disse ‘sei un idiota, credi ancora alle favole’… beh, aveva ragione! Adesso è una cosa a cui ho definitivamente rinunciato, sono la persona meno adatta a questo tipo di vita, mi faccio sempre fregare… è bello fare sesso, provoca eccitazione e orgasmi, però… sarà patetico, ma far felice la persona che sta al tuo fianco dà un’eccitazione e un orgasmo più completi… sì, mi hanno fregato i poeti e i mistici con questa sciocchezza dell’amore sopra ogni cosa… che potevo farci, dovevo pur crescere con qualche illusione… come tutti…

che bello tornare a infilarsi sotto il piumone, mancherebbe un abbraccio od un bacio prima di addormentarsi, ma l’amore… mi ricorda quando mio padre veniva a chiedermi se volevo il caffè… poesia… avvolto nelle coperte annuivo e lui andava a prepararlo, qualche minuto dopo lo vedevo arrivare con la tazzina fumante… questo è il ricordo che più mi emoziona assieme a quello di mia madre tremante di Parkinson che di recente ha fatto lo stesso, nonostante strapazzate gocce di caffè si versassero sul pavimento… apoteosi…

l’amore ci rovina, a volte ci distrugge, per accontentare l’altro perdiamo noi stessi e soffriamo noi soltanto, è un brutto sfregio alla nostra dignità o anima, chiamatela come vi pare… noi vogliamo ‘far fuori’ noi… molte persone che hanno perduto qualcuno sono impazzite, altre si sono tolte la vita, altre ancora non sono più in grado di riconquistare la normalità… a una mia cugina è morto il marito anni fa, è più morta lei di lui, in pratica vive ma non esiste… io credo (e sento), che bisogna dare tutto alla persona che desideriamo accanto, altrimenti meglio restare single e farsi i comodi propri, mai però dobbiamo cedere la nostra identità, per nessuno al mondo, per nessun tipo di amore, siano compagni di vita o parenti… tutto questo ce lo dovrebbe ricordare la morte… una mia collega ripete spesso che non riesce più a vivere serenamente un rapporto dopo i gravi drammi provocati dall’ex marito violento… in parte la capisco, ma non la gustifico comunque, non giustifico il suo ‘sacrificio al dolore’, non solo non è mai stata amata e rispettata da quest’uomo, ma è stata usata a suo piacimento per tutto il tempo della loro convivenza… è vero, ciascuno di noi reagisce in modo differente, ma soffrire ancora per chi ti ha causato solo sofferenze no, assolutamente no, non c’è dolore che tenga… proprio in seguito a tanto male dobbiamo rifiutarne altro ancora oppure ci rendiamo complici di coloro che ci hanno distrutto, appoggiamo la loro crudeltà e miseria, giustifichiamo la pena che ci hanno inflitto… amici mi hanno sempre detto che prolungo esageratamente il dolore dopo una relazione finita, hanno ragione e non è una scusa ma questo è per me aver trasmesso l’interezza del mio essere con profonda cura e sincerità e quindi non è facile, però posso affermare in maniera assoluta che non ho mai spento né smorzato la mia identità per nessun grande sentimento… non è forza di volontà, è conservazione, non rinuncio a me, perché è doveroso che io mi ami, almeno io… se amando hai dato tutto e hai ricevuto poco o nulla proprio per questo motivo devi aver cura di te maggiormente, meriti solo gioia perché volevi solo dare gioia… ero in pineta tra canti scatenati d’uccelli e alberi mossi da un vento che oggi ha voglia di fare l’amore… come il vento hai amato, è andata male, fa parte della vita, ma non rinunciare a ciò che ti rende felice per chi hai inutilmente onorato…

lo ripeterò all’infinito, i giornalisti sono la rovina dell’umanità! Oggi alcuni di sinistra dicevano che chi non ha votato non può più lamentarsi e d’ora in poi deve stare zitto e altre celestiali idiozie che non sto a riportare… se questa categoria sparisse dalla faccia della Terra, sono sicuro che avrebbe finalmente inizio l’evoluzione umana… non ce la fanno proprio ad essere intelligenti!

un pò di anni fa abitavo e lavoravo a Castellana Grotte, venne a trovarmi un’amica da Brescia, io euforico volevo farle visitare la Puglia ma lei si annoiava tutte le volte che uscivamo, aveva solo voglia di starsene in casa a interagire sui social e messaggiare con gli amici… io rimasi stordito, non capivo il senso del suo viaggio, furono i 15 giorni più lunghi della mia vita, non vedevo l’ora che sparisse… un’altra che ho conosciuto stava col capo chino in pratica tutto il giorno, il mondo reale per lei era (e sarà ancora), lo schermo del cellulare… recentemente una fidanzatissima mi ha chiesto l’amicizia virtuale, ‘fatti Facebook’… le ho detto che ho chattato abbastanza in passato e non è stata affatto una cosa buona, ha rinunciato a una possibile amicizia piuttosto… abbiamo un mondo di una bellezza indescrivibile, abbiamo la possibilità di parlare fra di noi, abbiamo la possibilità di uscire e camminare, ridere insieme, ammirare la natura e invece… tutto sta mutando in virtualità… non mi sopportavo molto prima, adesso mi piaccio… sono antico, ma sono rimasto vero!

niente viaggetto stavolta, tempo instabile sia in Puglia sia in Basilicata… in un bar stavo parlando con un amico di visitare Peschici… quelli che ci ascoltavano la prima cosa (e ultima), che mi hanno consigliato… il ristorante… si parla sempre e solo di cibo durante le visite, che palle… io già immaginavo panorami marini, chiesette antiche, stradine romantiche, persone gentili… mangiare, la gente viaggia per andare a mangiare, non esiste altro… ho passato ore in Basilicata la scorsa settimana e la sola cosa che non ho fatto è stata mangiare, preferisco una dieta di meraviglia… uno era meravigliato che stessi parlando di borgo, di monumenti, di vedute… tempo fa un anziano collega mi disse che scopare e riempirsi la pancia sono le sole cose che contano nella vita… ascoltare una roba del genere mi fece rabbrividire…

oggi la destra vincerà e questo mondo sarà ancora più razzista… ho avuto a che fare con i razzisti, da vicino, tristissime persone sono, la bruttezza personificata!

non avevo mai dato importanza ad alcune cose che compongono la mia essenza, una di queste è fare le cose sul momento, appena scoppia il fulmine, non organizzarmi mai, saltare la voragine… è qualcosa che ora mi colpisce, io sono un pensatore e quesro mi deteriora, eppure sono più ‘carpe diem’ di tanti ostentatori d’ottimismo, bizzarro no? Da poco ho iniziato a viaggiare da solo, non lo avrei mai detto (e fatto), oltre a sconfiggere la mia tenace pigrizia mentale è forza interiore che non sapevo di possedere, è la spinta che mi fa affrontare me stesso a muso duro (e dolce), nel bene e nel male… certe rare volte mi sento una forza della natura inarrestabile… non tutti possono essere o diventare illuminati, io sono una luce intermittente, forse sarà sempre così o forse un giorno sostituirò il neon, chissà… mi piace questa sfida me vero contro me apparente, a volte vinta più volte persa, ma va bene così, ve bene per ora… quanto mi piacerebbe adottare un bambino, magari un piccolo africano che mi insegna a sorridere senza desiderare, a sorridere più di cuore che di bocca…

mi diverte, tutte le volte che non lavoro mi chiedono ‘e oggi dove te ne vai?’, si fanno prendere dal mio entusiasmo …e pensare che non ho mai amato viaggiare da solo e ora mi dà piacere… che strana la vita, il dolore ha sempre un potere benefico in sé, ben nascosto, lo so può sembrare assurdo ma… mia zia mi ha detto che Peschici è più bella ancora di Vieste e adesso non sto nella pelle… e poi c’è Gravina in Puglia, l’altra volta ho provato a visitarla ma è un’impresa parcheggiare… invece qualche notte fa scrutavo il cielo, non lo facevo da anni, era freddino… sapete avrei voluto nascere almeno cento anni fa, il mio romanticismo non mi permette di stare bene in questo tempo, sono un uomo invisibile… se custodite molto dolore in voi non impazzite, accoglietelo, sì non mi dite niente di nuovo è durissima, ma vi sorprenderanno i suoi benefici… quel figlio di puttana vi aiuta più di quanto non faccia il bene…

erano anni che volevo andare a Craco, il paese fantasma, fascino inquieto… tra le Murge Appulo Lucane… fino a Tursi (mi sono fatto un mazzo quadrato per salire, se scali l’Everest fai meno fatica :- )…

avevo due grandi sogni da ragazzino e a causa di questi venivo continuamente deriso, volevo passare la mia vita a far sorridere gli altri per avere tanti amici e avere una compagna di vita con cui formare una famiglia… tutto qui… questo mi ha portato ad essere bullizzato per anni, ho subito molte cattiverie a anche pestaggi, anche se mi difendevo sempre… ha inciso così profondamente nella mia vita da rivoluzionarla del tutto, ha impostato le mie scelte, ha corroso la mia allegria, la mia serenità, ha frenato tutti i rapporti, ha cambiato radicalmente il mio modo di vedere il mondo, ha sostituito del tutto la mia essenza, mi sono vergognato per quasi tutta la vita di essere me stesso… ancora oggi quelle cicatrici sanguinano, meno ma sanguinano, i loro nomi sono stati o sono ancora depressione, ansia, attacchi di panico, instabilità, insicurezza, isolamento, pigrizia mentale, ipocondria… dopo ho iniziato a stufarmi di autodistruggermi, a lottare, no non con gli altri, con me stesso per uscirne… non ne esci, puoi solo migliorare… mi sono sempre sfogato parlando, amo le parole, molti mi hanno ascoltato, altri mi hanno ignorato, altri mi hanno voluto bene, altri si sono stufati… allora parliamo di sofferenza patita e causata… a qualcuno dicevo che nonostante tutto il dolore accumulato non ho mai permesso a me stesso di riversarlo sugli altri, non è colpa di chi mi sta accanto se io ho subito un simile destino, invece alcune persone che hanno fatto parte del mio cammino hanno usato me per sfogare il dolore, la frustrazione, la rabbia e alla fine ho sempre pagato io per il male fatto da altri… mi è stato detto ok bravo, ma non tutti rispondono al dolore facendo del bene, hanno reazioni differenti dalle tue e senza volerlo ti hanno fatto soffrire… insomma avrei dovuto capire, perché noi non siamo tutti uguali e altre banalità simili… ho risposto sai che hai ragione, quindi ora posso ucciderti perché il mio modo di reagire è questo adesso, non puoi biasimarmi perché non sono come te, sicuramente mentre starai esalando l’ultimo respiro capirai il mio gesto… si è messo a ridere, io scherzo sempre sul dolore, il mio, stavolta non ho riso affatto… se questo mondo non riesce ad evolversi è proprio perché ciascuno giustifica il male che causa con le sofferenze subite in passato, siccome mi hanno fatto del male sono giustificato… no, non esiste! Non puoi dire io reagisco così, non puoi dire io sono diverso da te, non puoi dire è più forte di me, non puoi dire io sono più fragile… è una scusa inaccettabile, non è neppure lontanamente comprensibile, può succedere una volta due tre poi diventa crudeltà… proprio perché ci hanno fatto soffrire dobbiamo far gioire, altrimenti andiamo tutti in malora… io ho imparato a sparire quando mi causano dolore o se ne fregano di me, a ‘morire’, la mia resurrezione è la solitudine, perché se non vogliono amarmi gli altri mi amo io…

mi sbagliavo in qualche post precedente, scrivevo di essere stato amato una sola volta, ho scritto una cazzata… ricordate quando ci si dice ti amo da morire, sei la mia vita, sei la mia gioia, ti amerò per sempre, sei la cosa più importante per me, nessuno mi capisce più di te e così via… l’intento del cuore è questo, finché la realtà non dimostra tutto il contrario… l’amore è come il Big Bang, un’esplosione pazzesca, poi si stabilizza, si raffredda, infine come tutte le cose muore… come il Big Bang l’amore è chimica, solo chimica… fate finta che esista, in fondo siamo sognatori… pensate a quando vi siete innamorati di nuovo, il nuovo amore pare sempre più grande di quello vecchio e del vecchio amore (per cui siete stati tanto male), non ve ne frega già più niente…

per il vostro bene non permettetevi mai di ritornare al passato, cancellate tutto definitivamente… le cose che si ripetono hanno perso l’origine, il senso che avevano un tempo il tempo il senso lo ha modificato o cancellato… nulla torna dalla morte, neanche l’amore… sempre che amore sia stato…

è strana la vita o forse sono strano io, no tolgo il forse… di sicuro dell’amore non ho capito un emerito niente… molti amici mi hanno confidato di tradire le loro mogli o compagne e queste sanno come si comportano, eppure guai a chi tocca i loro uomini… io sono sempre stato fedele, ho sempre adorato all’estremo chi ho amato, nei miei rapporti non esisteva un’altra al mondo che potesse interessarmi o attrarmi, quella che sceglievo equivaleva al resto delle donne dell’intero pianeta, la mia era devozione totale… e infatti non sono mai staro amato da nessuna (solo una), sono sempre stato mollato, mai nessuna ha versato mezza lacrima per avermi perso, cioè scaricato, non vedevano l’ora… sono uno di quei tipi che le donne ritengono pallosi a lungo andare, troppo fedele, troppo rispettoso, troppo sincero, troppo innamorato e per niente stronzo… queste storie così intense (è ovvio, per me soltanto), non mi hanno fatto desiderare mai in quei periodi di fare amicizia con altre donne, non mi interessava affatto… adesso sono single e mi piacerebbe molto… no, avere una storia no, per carità mi è bastata quella precedente, non ne voglio sapere più niente… semplicemente mi piacerebbe molto fare una gita in motorino, tipo il Ciao o lo scooter, e ridere parlare riflettere osservare fermarsi passeggiare ripartire, cose così… e anche realizzare un mio sogno, andare a vedere le megattere a Genova… ormai l’amore per me è come un anestetico, non esiste più, ha perso tutto il senso che gli davo, non riesco più a dargli un significato… e comunque quello che ho sempre creduto amore non è e quello che non ho mai creduto amore è… sesso e solo sesso…

lo ammetto, per 47 anni mi sono sbagliato, Dio esiste e ha creato davvero il paradiso… il Gargano… ci sono stato oggi e sono rimasto totalmente sconvolto dalla sua incredibile bellezza… un mare tanto bello non lo ricordo da nessun altra parte, l’azzurro più ‘violento’ che tu possa immaginare… sono arrivato a Vieste, ho sempre detto a chiunque che per quanto mi riguarda le due città di mare più belle della Puglia sono Polignano a Mare e Trani… fino ad oggi… Vieste è il più straordinario paese di mare che ho visto in vita mia… e poi che bello, grandi cuori rossi dappertutto, perfetta per chi si ama… poco altro da aggiungere…

non perdete tempo con donne che si portano a letto chiunque incontrano, che stanno sempre in mezzo a uomini e fanno le stupide con tutti, fanno le simpaticone perché sanno che è facile sedurre un uomo, che ti tradiscono ogni volta che ti allontani, donne che raccontano bugie di continuo, che calpestano la dignità di chiunque per i propri interessi, che usano l’amore altrui per farsi i cazzi propri, donne che non vogliono diventare mai grandi, così materialiste che non conoscono neanche il più insignificante gesto d’amore o di dolcezza, donne convinte che divenrtirsi sia uguale a calpestare tutto, donne che usano qualunque mezzo per nutrire il proprio godimento, donne che non si fanno il minimo scrupolo per la sofferenza che provocano, donne che se ne infischiano delle conseguenze della loro crudeltà e del loro insaziabile menefreghismo, l’importante è la propria gioia perché la vita e una e quindi chi se ne fotte del resto… ultimamente sento molti uomini raccontare questo schifo, per quanto male faccia non dubitate mai di una cosa… un milione di volte per un milione di vite la solitudine piuttosto che donne del genere… tutto scorre… un sorriso ragazzi, forza! Oh a me la solitudine rigenera….

oggi mi ha preso così, appena sveglio sono uscito e sono andato nel mio posto, Castel del Monte… se le esistenze si perpetuano beh io ero questo stesso posto in un’altra vita… Castel del Monte o me fa lo stesso, qui la mia identità è preservata, è salva, è ciò che la natura ha composto per me… vi assicuro che questa foto non ha catturato neanche minimamente la superba bellezza del luogo…

non fa proprio per me il viaggio organizzato, lungo, che palle… sono uscito per un semplice caffé e alla fine ho percorso la via Francigena, un inno alla serenità e alla magnificenza… la cosa strana è che io penso troppo, eppure quando l’istinto prende il sopravvento, soprattutto durante i miei viaggetti, divento un altro essere… poco umano… non c’è negatività né tristezza né preoccupazioni, i pensieri si indeboliscono e la mia compagnia mi piace… penso alla brevità e sono felice…

oggi sono stato al confine tra Puglia e Basilicata, ero il re di me stesso, niente compagnia forzata, niente musi lunghi, niente noia, niente fastidio, volevo solo farmi felice, non mi sono preoccupato di far sorridere qualcun altro… la Puglia ha le strade più affascinanti d’Italia, i panorami di una bellezza indescrivibile e selvaggia… in me un grande senso di potenza, la mia musica, i miei caffè, il mio non riuscir mai a fermarmi, nessuno a fianco che fa ritorno come se si fosse liberato di un peso, solo io e la mia essenza e la mia inafferrabilità… non scambierò mai la natura con l’amore!

ieri mattina sul presto mi raccontava un’interessantissima nonna in hotel – io sono portiere – di questo suo viaggio finalmente solitario da Verona a Bari, per la prima volta… tra le cose dette le raccontavo del mio modo di viaggiare e mi fa ‘lei ha capito tutto, lei è giovane’… sul capire tutto avrei un pò di dubbi e l’esser giovane non è di questo periodo, intendo mentalmente, però le ho sorriso e mi ha emozionato molto… una cosa è assolutamente vera, quando viaggio per non so dove per brevi periodi sono l’uomo più giovane della Terra, la mia mente finalmente muore, cioè io finalmente vivo…

cosa significa viaggio per me lo riassume alla perfezione questo pezzo di Smooth Jazz… ogni volta che ascolto ‘Irresistible’ di Konstantin Klashtorni mi viene la pelle d’oca … quando viaggio ho la pelle d’oca, cioè le mie emozioni sono al massimo possibile… questo pezzo ti porta verso, dentro e oltre l’infinito…

E’ TORNATA LA CORRENTE

ciò che mi addolora profondamente è che questa donna resta ancora a galla nei miei pensieri… lo giuro, se ci fosse un pulsante per cancellare la memoria, per cancellare quell’anno e mezzo, non ci penserei una frazione di secondo a schiacciarlo, non avrei il minimo ripensamento o rimpianto, farei di tutto per farla sparire per sempre dai miei ricordi, come se non l’avessi mai conosciuta… il più brutto momento della mia intera esistenza è stato quando ci siamo conosciuti… purtoppo la vita non ha pulsanti della memoria e io devo portare con me il ricordo di questa persona per il resto dei miei giorni, è la mia maledizione per averla amata troppo… quando ho iniziato a scrivere ‘è andata via la corrente’ volevo raccontare il potere entusiasmante dei viaggi, invece quasi sempre scrivo di episodi della nostra storia che mi spezzano in due, mi debilitano lo spirito, mi fanno ancora un male perverso… quando una persona che mi ha preso sempre in giro esce dalla mia vita la considero subito morta, non ne voglio sapere assolutamente più nulla dopo, non la cercherei nemmeno fra tremila anni e non ho la minima curiosità di sapere che vita vive… ho sempre pensato che la più grande forma d’amore o di rispetto è lasciare gli altri liberi di essere chi vogliono, di vivere la vita che vogliono, senza rompere le scatole, senza insistere, facendosi da parte, definitivamente… e per fortuna per entrambi mi porto dentro questa grande dignità e intelligenza… però la mia mente è sempre stata la mia condanna… mi auguro arriverà il giorno in cui la mia testa caccerà per sempre il suo orribile ricordo, non ho mai conosciuto una persona peggiore in 47 anni… ‘è tornata la corrente’ perché se devo metterci lei in parole così sentite e amorevoli mi faccio del male da solo… allora è meglio che io smetta, almeno per il momento… grazie se qualcuno mi ha letto…

E’ ANDATA VIA LA CORRENTE

lo ricordo come se fosse adesso, la ricordo alla perfezione una frase orrenda che mi è stata detta… ‘un pò mi mancano quei viaggi’… un pò… scusate ma mi scoppia da ridere (di tristezza infinita)… un pò… mi sono fatto in quattro, no mi sono fatto in frantumi per trasmettere la mia vita a un’altra vita attraverso tutti i nostri viaggi, per travasare la mia gioia di vivere nella sua anima, non parliamo del mio amore devoto e viscerale… un pò… ho sentito e subito da questa persona schifezze su schifezze per tanto tanto tempo, ma rinnegare quei viaggi non ha nulla a che vedere col provare ribrezzo per me… il giro più bello che ho fatto con questa donna è stato il primo, diluviava… e già questo… ero con la donna che amavo sopra ogni cosa… è stato attorno al lago Maggiore… io venero il mare, è il mio padrone e io il suo schiavo soddisfatto… però quel lago e le sue mille sfaccettature, la sua vista fenomenale, i suoi paesi brillanti come l’acqua del giorno… troppo mi è piaciuto e l’amore ha raddoppiato questa sensazione… oggi mi piace e basta, la sua spropositata bellezza è parcheggiata dentro me e non si muove… può nascere o morire una storia, ma un luogo resta, nonostante tutto…. resta…

E’ ANDATA VIA LA CORRENTE

chiedimi qual’è la cosa che mi rende più felice… una donna felice di viaggiare con me… e chiedimi a questo punto qual’è la cosa più importante in un viaggio… facilissimo, è lo stupore… e chiedimi infine qual’è il viaggio migliore… quello che non vuoi ripetere… non tornerei a Bellagio, perché voglio che il ricordo di quell’eccesso di splendore continui a deliziarmi fino alla fine della mia memoria… questa è la mia filosofia del viaggio… Domenico Adonini è tutto un viaggio…

E’ ANDATA VIA LA CORRENTE

lo so, al giorno d’oggi è anacronistico, ridicolo, totalmente stupido, ma io credo ancora nel romanticismo, nella coppia, nella longevità… da quando ero moccioso parlavo di famiglia e venivo puntualmente deriso… poi sono arrivato a 45 anni e venivo deriso lo stesso… mi ha sempre ammaliato il pensiero di invecchiare con qualcuno e prima ancora di formare una famiglia unita… l’idea di crescere assieme alla propria moglie e ai propri figli e affrontare la vita in qualunque direzione mi entusiasmava al massimo… ridere o piangere, ma sempre insieme… questo desiderio non si è mai realizzato perché sono nato in un’epoca che non mi rappresenta, sarei dovuto nascere duecento anni fa… allora viaggiare, come lo intendo io, è divenuto il mio matrimonio con l’esistenza, fedele e sincero… un posto che mi ha fatto pensare alla ‘mia famiglia’ è Lecce, per me la città più bella d’Italia, dove comprerei casa, dove farei crescere i miei figli, dove uscirei di continuo per andarmi a rimpinzare di straordinarie visioni… questa città non ha eguali, è travolgente il suo corpo e il suo spirito, ti calma l’abisso… non scomodare la bellezza se non ti sei mai goduto Lecce…

E’ ANDATA VIA LA CORRENTE

se amo una donna le regalo un viaggio insieme, per me non c’è dono più carino e sentito… non significa un biglietto per Malindi o chissà dove, vuol dire semplicemente muovere il culo dal divano di casa e andarsi a fare anche un simpatico giretto soltanto… o un giorno o una settimana in un qualunque posto ci passi per la testa… e per il cuore… tutto sta in un solido e portentoso vocabolo… complicità… non mi hanno fatto mai impazzire i regali incartati, sono oggetti freddi, io amo ciò che non resta tra le mani ma nella memoria… quella volta che andai a Martina Franca ero con un’amica artista, sì Martina, quella del capocollo e delle ampie strade bianche… una cittadina che più pugliese di così non si può… oltre agli ulivi e al mare e alle interminabili distese di terra la Puglia seduce per il suo chiarore e Martina Franca è l’ambasciatrice della Puglia, così l’ho intesa… di questa città ho un indimenticabile ricordo, ero così felice che ballavo per le strade come un babbeo mentre passeggiavamo e mi fu detta la cosa più bella che potessi sentire… visitatela e fatevi un balletto…

E’ ANDATA VIA LA CORRENTE

io benedico la musica, viaggio e musica sono come corpo e anima… credo che quella perfetta in auto sia lo Smooth Jazz perché ti porta lontano… soprattutto da te, quello sbagliato… io associo sempre le note musicali all’acqua, musica e mare mi danno un’energia deflagrante oppure pioggia battente e musica… ragazzi amate la forza della pioggia, è romantica, è curativa, è avvolgente e non ci crederete… è divertente… immaginatevi con qualcuno a fianco e piove tanto, sembra di essere in una casa su ruote, ha un fascino potente… ho girato in un giorno la Puglia da costa a costa e mi sono sentito per la prima volta in vita mia onnipotente, felice, sereno, me stesso… e così attraverso tutta quella bellezza sono capitato a Torre Uluzzo… lì ho compreso che se la nostra vita e la natura si mescolano insieme ribolle il brodo primordiale dell’anima… e Torre Uluzzo è uno di quei luoghi dove l’umanità diventa illusione materiale, in uno scenario simile la tua essenza riemerge dall’oblio maestosa… è sopra la grandezza Torre Uluzzo, qui non c’è abitudine che ti possa raggiungere, tutto ciò che hai è esattamente tutto ciò che sei… davvero…

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invece dei classici regali, del solito gelido materialismo, porta chi ami a Varenna, è così palesemente graziosa che è suo dovere essere arrogante… quello sì che è un grande grande regalo, a sé stessi e al proprio amore… è come nei manga giapponesi, ti escono due cuori enormi dalle orbite oculari… per il suo fascino eccessivo è mitologica Varenna, io mi sono sentito il re della Terra lì… la mia ex compagna non provava la minima emozione al mio fianco, ovunque la portassi, era noia allo stato puro, ma vi ripeto, ve lo assicuro… se amate qualcuno che vi corrisponde e si diverte a stare con voi regalate Varenna, sarà come una brevissima allegra luna di miele, qualcosa di veramente speciale… perché Varenna è luce su cui camminare…

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mica solo Laveno… e se vi parlassi di Porto Ceresio… secondo me qui hanno inventato la fantasia, è come per un bimbo la cioccolata… forse la passeggiata più bella che io abbia visto, non so per quale motivo mi fa pensare allo Zen… questo luogo è dentro di me, ricordo una coppia di anziani simpaticissima, credo della Svizzera, ma va bene sono ricordi personali… è tra i posti più irresistibili che abbia visitato, ha sorpreso la mia immaginazione… se mi fossi sposato, cioè se avessi voluto un ricordo grandioso, avrei scelto Porto Ceresio per il giorno più importante… che ne sapevo io che esiste, è a dir pochissimo pazzesco, lo amo come la pizza, come la musica, come le stelle… tra i posti da conoscere lo suggerirei per primo, è un marchio di sfrenato romanticismo…

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quando per la prima volta ho visto Laveno-Mombello non ho potuto più fare a meno di tornarci e ritornarci, un paese sul lago Maggiore esageratamente bello, non vorresti mai andartene, un panorama partorito dalla perfezione, di una grazia indiavolata il lungolago, un paese idilliaco… diresti stupendo mille volte di seguito… Laveno-Mombello, sù, giù, fa parte del mio cuore indissolubilmente, essere fortunati significa abitare qui… chi non lo conosce si dia una mossa, dopo inventerà delle scuse per restarci il più a lungo possibile… il paradiso direbbe è una Laveno-Mombello…

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se mi dici ‘il più bello’ ti rispondo senza pensarci un attimo Polignano a Mare e così se mi dici enorme passione… qui è un’affascinantissima banalità la bellezza… Polignano a Mare è elettricità, ogni sua virgola è una frase memorabile, ogni sua frase è un racconto… più semplicemente un assoluto capolavoro… è il cibo preferito degli occhi, il mio paese di mare sopra qualunque altro, fino a San Vito… questa località è pura stregoneria, è la poltrona della natura, il suo divino ozio… l’Olimpo ha Apollo, la Puglia ha Polignano…

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e poi c’è la vista delle viste giungendo a Santa Margherita Ligure, è spiccare il volo della più irrequieta fantasia, si rimane spiazzati da quel suadente fragore di libertà che accoglie la mente in mezzo a vertiginose verdi bellezze e giù fino al paese che ti chiede subito di respirare con lui… qui non è per tutti ma tutti sono qui…

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se vuoi bene a una persona portala in viaggio, non è una massima è il massimo… però fa che non duri molto, la brevità pur se lascia un lieve senso di malinconia appena termina qualcosa che ci illumina dentro incide un segno più profondo nella memoria… io amo i viaggi in auto perché decido io dove andare e dove fermarmi, perché mi faccio guidare dal caso, perché la musica mi spinge ad andare lontano, perché chiacchierare e ridere in auto mentre ti lasci alle spalle la bellezza del mondo è così benefico per il cuore… vorrei essere vento…

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si sa, ciascuno di noi ha i propri gusti, per quanto mi riguarda il paese più bello che abbia visto è Assisi, però niente animali parlanti… non starò qui a descrivere la sua superlativa avvenenza, non ha bisogno delle mie parole per essere lodata… ciò che ho provato qui è più unico che raro, oltre all’immensa bellezza del paese e della sua cultura c’è quel panorama… non è mozzafiato, sarebbe sminuirlo, quel panorama è la finestra di Dio e Assisi il suo balcone… mamma mia che spettacolo! Qui è pura adimensionalità, non ti senti umano, sei leggero come la felicità… c’è tanta tanta bellezza in Italia, questo paese la supera di gran lunga… mica vi dirò di andarci…

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pochi conoscono Giovinazzo dal lungomare di una magnificenza rara e un gioiello di borgo… può venirci il sole, può venirci la pioggia, può venirci il grigiore, può venirci la luna ma il suo grande spirito resta integro e pulsante… ci sono mete da scoprire senza che qualcuno ce le suggerisca, capitarci per caso aumenta l’eccitazione del viaggio e se attraversi Giovinazzo è come se abbracci il mondo, perché il mare e il biancore delle sue case ti abbracciano calorosamente… secondo me il giorno e la notte amano dormire qui…

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i viaggi (brevi), sono sempre stati la mia medicina contro la spazzatura mentale, mi ripulisco immediatamente, guarisco dalla mia negatività… ho girato molto l’Italia e sono rimasto sempre colpito dai paesini, quelli non bazzicati dalla massa, dove la pace può sgranchirsi le gambe… uno tra i tanti è Castel Viscardo, ci sono stato una sera a cena (purtroppo con la persona sbagliata, la peggiore che abbia mai conosciuto), ecco percorrere le sue strade a tarda sera, ‘impadronirsi’ della piazza principale dà quella voglia di non tornare più indietro, stare costantemente in viaggio… però, a dire il vero, una delle cose più belle del viaggio è proprio il ritorno a casa, ha un sapore forte di soddisfazione e benessere… io quando viaggio sono il padrone assoluto della mia vita, nessuna negatività può importunarmi…

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se non cammino tanto, ma proprio tanto, non è un viaggio… ho un’energia mostruosa, non mi stanco mai, vedrei un posto dietro l’altro, avido dell’aria aperta… alla fine devo ritornare a casa e mi pervade un misto di esaltazione e sottile delusione, ma niente di minimamente triste, vorrei che quel tempo si dilatasse a dismisura… sono l’uomo più ricco… questa precisa sensazione l’ho provata per esempio a Pizzighettone, una scoperta a dir poco superba, questo paese ti fa perdere la testa, accarezza l’anima e la conquista immediatamente… ho amato ogni virgola di Pizzighettone, se tutti i paesi fossero come questo la mia casa sarebbe la strada e sarebbe la più graziosa… c’è l’Adda e tanto di bello da vedere e quella chiesa… di San Pietro che renderei patrimonio dell’umanità, unica nel suo genere… Pizzighettone la dovrebbe conoscere il mondo intero (e anche i suoi gelati)…

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Eh sì, sono un amante sfegatato dei lungomari, una specie di collezionista pazzo, per me è la parte più emozionante da visitare dove abita l’acqua… sono stato a Lido di Camaiore e Marina di Pisa, non hanno molto di storico, sono i classici posti di vacanza, ma il loro lungomare gente… oh non me li levo dalla testa! Ci passerei tutto il resto della mia vita solo per quel godimento… a Lido surfano ragazzi liberi come onde e quel pontile… il passaggio dalla Terra all’infinito… non considerate il luogo durante un viaggio, ma la sua provocazione… Lido di Camaiore e Marina di Pisa sono una migrazione dal corpo all’anima… là passeggiare è una benedizione del cielo…

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Rasiglia è un pezzetto di terra che assomiglia a un film in bianco e nero, un mondo a parte, esiste ma non esiste e l’immaginazione ne approfitta… è una frazione di Foligno, un piccolo miracolo questo luogo attraversato da un poetico piccolo fiume… nel borghetto vi scorrono piccoli corsi d’acqua che lo rendono estremamente suggestivo, non ti senti affatto nel presente, appena entri sei già disperso nel passato… e poi gli antichi telai e un gentile e meraviglioso anziano signore che con i suoi malinconici racconti rianima la vita precedente del luogo con l’incantesimo delle parole… tutto intorno è una grande armonia di piante… e chi offre un parcheggio in cambio dell’acquisto di legumi, divertentissimo… chiunque di noi ha immaginato almeno una volta come sarebbe vivere in un’altra epoca, a Rasiglia lo sperimenti… che bello…

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Grazzano Visconti, uno dei borghi più particolari che io abbia mai visto, maledettamente da vedere, il tempo qui si rifiuta di entrare, è arrotolato nella fantasia, sembra una dimensione parallela… ti ubriaca di serenità, l’adolescenza prende il sopravvento, vorresti giocare, saltare, correre, urlare… è uno di quei posti che vale un viaggio speciale, anche lungo, è talmente sorprendente… abbandoni questa delizia e ti senti d’aver vissuto un’avventura grandiosa, rimane un ricordo tra i più forti… è così prepotente la sua magia che per spiegarvelo dovrei portarvi lì direttamente, ma fatelo voi… a Grazzano le prospettive cambiano, è un altro mondo rispetto a tutto ciò che avete visto finora, è una gioia più grande…

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è il mio posto dalle lunghe braccia della quiete, il mio rifugio, la mia terra oltre la Terra… ci vado e la mia mente si squaglia, la mia essenza saltella ovunque, la mia felicità è chimica e spirituale, sono un tutt’uno con l’intero universo… siamo a Castel del Monte, l’ottagono senza dimensione… una volta ho girato per ore quassù contemplando il panorama mozzafiato, interminabile, mistico… i miei piedi erano indiavolati, pieno di vita come non lo sono da nessun altra parte… ogni volta che ci vengo conosco Domenico Adonini… non c’è uno spazio uguale a Castel del Monte, siamo al centro dalla Via Lattea, qui la natura viene a presentarsi personalmente, gentile e selvaggia, stupefacente… lo amo troppo questo luogo, nirvana degli occhi, trascendenza del cuore, calma cocciuta… scopritelo e scopritevi, qui non puoi salvarti dall’esistenza…

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beh io sono pugliese e mi sarebbe impossibile non parlarvi di Trani, una delle città di mare più attraenti della Puglia, io direi irresistibile, un capolavoro umano e naturale di inesprimibile fascino… sì la sontuosa cattedrale sul mare, ma anche la pietra di Trani, sublime e accattivante, le sue vie che risucchiano l’energia universale, il senso positivo della vita, perché questa città è un Big Bang emozionale, ti fa sentire la persona più esplosiva del pianeta… ah la villa comunale, basterebbe vedere quella soltanto per legarsi a un albero e non partire più… anche un cieco amerebbe Trani, il suo porto che naviga nel tuo spirito da dominatore… è inutile spiegarvi cosa vedere, fate le valigie e provate a smentirmi… tutta la vita passerei a Trani…

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c’è un posto favoloso che ho scoperto tempo fa e mi ha lasciato esterrefatto, era come se mi chiamasse a visitarlo… un luogo sacro, uno straordinario monastero che nella sua ubicazione a strapiombo sul lago Maggiore ha il suo segreto più eccelso, forse Dio qui lo senti… è l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno… la magnifica armonia della struttura, lo splendido cortile, il suo verde serafico e innanzi tutto la vista sul lago, puro orgasmo visivo… pochi luoghi, e ne ho visti tanti in vita mia, mi hanno lasciato una sensazione così maleducatamente intensa… non pensateci mezzo secondo se passate da quelle parti, ciò che vedrete vi resterà impresso per il resto della vita, fidatevi di un ateo…

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per me il centro storico più bello d’Italia è quello di Matera, la prima volta che la città mi ha salutato sono rimasto sbalordito dalla sua grazia contadina, una forza visiva sensazionale, addentrarsi diventa il viaggio del mondo, è un posto unico e intrigante… qui il tempo e i sassi si fondono e ciò che ne viene fuori è pura umanità, ti senti antico e moderno, calmo e nervoso, umile e arrogante… è una spirale il suo centro storico e girarci è come ubriacarsi di storia… vacci se vuoi appartenere a tutte le epoche, sentirti una macchina del tempo umana…

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se mi chiedessero tre città in cui trasferirmi, una sarebbe Orvieto… come una grande canzone d’autore, come la fresca brezza estiva, come una donna bellissima che ti passa davanti e scompare… non è la sua cattedrale soltanto, è tutto l’insieme che ammalia la vista e fa a dolci brandelli il cuore… l’ho vista ed ero già suo cittadino, passeggeresti ore nella sua storia e nella sua luce viva… è una tappa che affila i sentimenti, andateci a capirete cosa intendo…

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per fortuna un viaggio non lo trattiene una fotografia, ne avevo fatte più di un migliaio con la mia ex compagna, le ho cancellate tutte, è stato molto doloroso ma non me ne sono pentito in seguito… quando mi mostrava i suoi viaggi aveva una luce fulgida, era felice con chiunque al mondo… le nostre foto erano pesanti come il piombo, tutte le sue espressioni erano di sforzo, di sofferenza, credo che il solo fatto che io esistessi le desse fastidio… per me il fascino di una fotografia sta nella spontaneità che cattura, le nostre erano il riavvolgimento del nastro di una vita insieme finta, non aveva senso salvarle e soprattutto andarle a riguardare… la verità di quei viaggi era il mio desiderio di complicità, la passione per le risate e l’improvvisazione, per la musica dall’autoradio e il caffè, la natura, il cammino, la mia stupidissima voglia di amare… e così ricordo Monterosso al Mare, nessuna malinconia, il suo splendido timido lungomare, i versi di Montale e quell’enorme scoglio che bastano per ingozzarsi della grandezza della vita… andateci, è per chi ama amare qualcuno e vivere se stesso, sul serio…

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una località di cui sono perdutamente innamorato è Sestri Levante, il paese tra le due baie, è emozionante ricordarlo… il giorno che lo visitai diluviava e io che amo sopra ogni cosa il mare e i temporali lo vidi ancor più bello di quel che appare… c’era una strana magica luce sul corso principale, pietre che cantano, il vento ti portava il mare e poi la focaccia calda… qui l’immaginazione si fa rovente, tutt’intorno è natura selvaggia… non puoi amare il viaggio e non fare un salto a Sestri… un salto temporale, all’infanzia, perché qui si sogna troppo… dovete vederlo, ne vale assolutamente la pena…

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la Puglia non è solo quella decantata dai turisti, ci sono luoghi in questa terra che sono esaltanti poesie naturali e in pietra… c’è un posto che pochi conoscono, Minervino Murge, è come un graffio di bellezza sugli occhi e la mente, non lo risani, per fortuna… le sue viuzze, il suo panorama inebriante, se ci vai non lo dimentichi più… io mi sentivo un’aquila lassù, maestoso e umano, soprattutto libero… già, Minervino rende bene l’idea della vera libertà… visitatela se venite da queste parti, vi farete un grande regalo… quando sei felice in un posto la vita ti festeggia…

E’ ANDATA VIA LA CORRENTE

quando fate un viaggio scegliete la persona giusta che v’accompagni, ciò lo renderà sublime e fuori dal tempo, ma non crediate sia facile o scontato… è fondamentale quando si viaggia insieme essere spensierati e complici, già allegri prima di partire, serenamente ansiosi, euforici… io l’ho fatto spesso con una persona che al solo varcare la porta di casa con me si deprimeva, annoiatissima, tutto il tempo con un muso così… almeno voi siate certi di partire con qualcuno che si fa coinvolgere dal vostro entusiasmo, così non smetterete di viaggiare mai, anche quando tornerete alla stasi della quotidianità, quelle profonde emozioni si ripresenteranno sempre… siate un tutt’uno, vi renderà felicissimi, io era come se viaggiassi ogni volta da solo e così i miei amati ricordi pian piano sono morti, un grande smacco al cuore che si è prodigato tanto per me, così appassionato…

E’ ANDATA VIA LA CORRENTE

non serve andar lontano o chissà dove nel mondo per provare grande piacere da un viaggio, ciò che conta è essere sintonizzati con la natura (e qualché caffè)… io amo i viaggi brevi, niente organizzazione, niente attese, niente check-in, niente levatacce, niente bagagli, solo una grande leggerezza… lo so, ci sono posti bellissimi da visitare in ogni parte del globo e culture assai affascinanti, ma per me è sufficiente la brevità di un giorno o di una settimana, perché la felicità per diventare memoria deve durare poco… non sarà più interessante la tua vita se vai in Brasile o alle Fiji, ciò che la eleverà è soltanto l’intensità del tuo entusiasmo, perfino nel farti un giro in paese…

E’ ANDATA VIA LA CORRENTE

perché ‘è andata via la corrente’? non so voi, quando va via la luce io provo una grande immotivata gioia che per questo ha senso, la mia immaginazione freme, è il seducente mistero dell’oscurità, è il viaggio con la mente… ho visitato un paesino straordinario del Lazio, Civita di Bagnoregio, un luogo incredibile dove tu uomo diventi Dio, perché è troppa la bellezza che avvolge il borgo… chi come me soffre di vertigini si sfida, è comunque divertente, troppo bello per farsi incartare dalle proprie paure, un richiamo alla vita e all’allegria… andate a visitare Civita, non crederete ai vostri occhi, anche se avete la maculopatia…

E’ ANDATA VIA LA CORRENTE

Uno dei luoghi più belli e sognanti che possiate visitare sono le cascate delle Marmore in provincia di Terni in quella che considero una delle regioni più belle d’Italia, l’Umbria… se ne avete la possibilità entrate in un paradiso, fatevi travolgere dall’acqua potente delle cascate, è divertentissimo… ogni problema, ogni cattivo pensiero, ogni cosa negativa verrà spazzata via… per me è sempre stato così, stare in mezzo alla natura, passeggiare nella natura è l’antidoto alla mia negatività… ho compreso che quando sono felice, voglio dire quando sono me stesso, veramente me stesso e succede solo per merito della natura… sono l’essere vivente più felice del mondo, il più allegro ed energico, gli ottimisti mi fanno una pippa 🙂

l’ho sempre saputo e lo saprò sempre che la causa delle mie sofferenze sono io, solo io, non gli altri, se continuo a scegliere le persone o le cose sbagliate

in un rapporto dò tutto il mio essere, in ogni forma… ci ho provato e riprovato con tutte le forze, niente… di un lungo anno e mezzo non riesco a ricordare mezza cosa bella… o ami o menti! fa veramente una tristezza immensa

avete mai sentito un solo giornalista prendere a cuore la tragedia planetaria dei cambiamenti climatici? è più importante Draghi delle sorti del pianeta? Non credo proprio!

Nell’ozio chiudo gli occhi, scivolo nel flusso calmo della respirazione, la mia fisicità sgombera… riesco a vedere un uomo più equilibrato, meno complicato, solidale con l’esiguità… qui non si vedono i fiori di campo, miracoli che influenzano, stimolano la semplicità… mi guardo intorno e vedo grandezza, m’infilo nella confusione delle cose e riordino me, aria fresca domina i miei sensi… quanta ingombrante bellezza ci sfugge, neanche il fulgore del sole ci permette di ‘vedere’ chiaramente… siamo troppo dipendenti dalla nostra immagine per comprendere le forze rigeneranti dell’infinito, per inalare umiltà, per trasformarci in calma possente… voglio divorziare dalla mia ignoranza, voglio essere il testimone della sposa, colei che si fa beffe del tempo… voglio smettere di farmi beffe di me… la vita non è dentro noi, noi siamo dentro la vita!