non avevo mai dato importanza ad alcune cose che compongono la mia essenza, una di queste è fare le cose sul momento, appena scoppia il fulmine, non organizzarmi mai, saltare la voragine… è qualcosa che ora mi colpisce, io sono un pensatore e quesro mi deteriora, eppure sono più ‘carpe diem’ di tanti ostentatori d’ottimismo, bizzarro no? Da poco ho iniziato a viaggiare da solo, non lo avrei mai detto (e fatto), oltre a sconfiggere la mia tenace pigrizia mentale è forza interiore che non sapevo di possedere, è la spinta che mi fa affrontare me stesso a muso duro (e dolce), nel bene e nel male… certe rare volte mi sento una forza della natura inarrestabile… non tutti possono essere o diventare illuminati, io sono una luce intermittente, forse sarà sempre così o forse un giorno sostituirò il neon, chissà… mi piace questa sfida me vero contro me apparente, a volte vinta più volte persa, ma va bene così, ve bene per ora… quanto mi piacerebbe adottare un bambino, magari un piccolo africano che mi insegna a sorridere senza desiderare, a sorridere più di cuore che di bocca…

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